Vecchia valigia bordeux aperta con vari capi di abbigliamento e macchina fotografica
Organizzazione spazi

Come preparare la valigia senza urlare di rabbia

La primavera è oramai alle porte e per molti, questo periodo dell’anno non è solo sinonimo di grandi pulizie di casa, ma anche di viaggi per brevi vacanze.

Come molte persone, anch’io ho sempre reputato fare la valigia un compito ingrato.

Ho sempre trovato meno faticoso svuotare le valigie o lavare pigne di abiti sporchi, piuttosto che prepararle cimentandomi in una faticosa ricerca di tutto ciò che deve esserci messo dentro!

Sono certa che anche a te è successo! Tanta fatica per riempire la valigia come un tacchino nel giorno del Ringraziamento, per poi renderti conto nel momento in cui la svuoti, che molti dei capi messi in valigia nemmeno li hai usati.

Capi puliti ma tutti stropicciati, che fai?

Se sono così stropicciati da non poterli indossare, bisogna rilavarli!

Così, ho iniziato a domandarmi: “Ma perché riempire la valigia di abiti che non mi servono?”.

Perché non provo ad ottimizzare la mia valigia?

Niente più capi da rilavare e niente più valigia emigranti anni ’50.

Cosi ho elaborato una mia strategia e ora posso darti alcuni consigli pratici basati sull’esperienza personale di errori commessi in passato.

 

PIANIFICA LA TUA VALIGIA

Stila una lista di tutto ciò che ti serve.

Forse può sembrarti eccessivo, ma iniziare a prendere nota qualche giorno prima della partenza di tutto quello che pensi di avere bisogno, ti libera la mente e ti permette di concentrarti meglio su altre cose da fare.

Una volta preso nota di tutto puoi mettere giù la tua lista, scegliendo quali sono i capi che sicuramente metterai e quali le cose di cui non potrai realmente fare a meno.

Informati

In questo modo hai la possibilità di restringere il genere di vestiario da scegliere.

Usa vestiti che si combinano tra loro in base ai colori.

Personalmente trovo il blu, il nero, il grigio e il bianco, colori facilmente abbinabili perché versatili, che rendono più semplice vestirsi a cipolla. Ciò vuol dire, in caso di cambiamento atmosferico, avere più facilità ad adattare il vestiario.

 

FACCIAMO LA VALIGIA!

Primo strato.

Gonne e pantaloni mettili sul fondo senza piegarli, lasciando le gambe dei pantaloni fuori dalla valigia (poi ti spiego).

Secondo strato

Sistema maglie e maglioni vicini, in questo modo si stropicceranno di meno. Ora potrai recuperare le gambe dei pantaloni e usarle per richiudere tutti gli strati, un po’ come un sandwich.

Terzo strato.

Disponi le camicie.

L’intimo e le calze puoi metterle nei lati della valigia o all’interno del collo delle camicie. Servirà a tenerne la forma.

Le scarpe.

Scarpe e ciabatte io li ripongo in sacchetti di stoffa e non di plastica, perché la plastica non lascia respirare le calzature. Puoi disporle lungo i lati della valigia.

Anche le cinture se non ti piace arrotolarle, possono essere sistemate lungo i bordi.

Due ulteriori consigli:

– Buste pulite di plastica.

Serviranno per la biancheria sporca, eviterai cosi che si mescoli con quella pulita.

– Oggetti pesanti.

Posizionali nel lato opposto alla maniglia della valigia. Rimarranno sul fondo ed eviteranno di stropicciare il vestiario all’interno.

 

Visto? Non è stato complicato. Con un poco di organizzazione hai evitato lavoro inutile e bagagli pesanti.

Sei riuscita a risparmiare del tempo prezioso, ora usalo per te!

La sola cosa che invece devi dimenticare di portare con te in vacanza, sono gli atteggiamenti mentali che ogni giorno ti condizionano.

Approfitta di questi giorni per distaccarti dall’immagine di te dedita solo alla casa, alla famiglia, ed ai tuoi incalcolabili doveri. Rischieresti di assomigliare al “ritratto vacanziero” della solita te e sarebbe come nemmeno andare in vacanza.

Al contrario, servitene per ritrovare te stessa e il tuo equilibrio interiore. Non partire preconfezionandoti le vacanze, dicendoti come dovrebbero essere le tue giornate.

Si organizzano i lavori non gli stati d’animo!

Libera la mente dalla gabbia della routine e lasciala pascolare dove vuole. Vedrai, servirà a rigenerarti!

Bon Voyage!